La democrazia è deleteria e palesemente ingiusta. È inammissibile che la mia parola valga tanto quella di un tronista di uomini e donne, o di quella, peggio ancora, di un qualsiasi Fabrizio Corona. Siamo pervasi dal nulla, dalla vacuità assurta a eccellenza, a superiore segno di distinzione. Una sorta di selezione della specie al contrario in cui sopravvive l'ostensione della demenza, l'idolatria del frivolo, la pornografia del denaro. È una società, la nostra, nella quale emerge chi ha tutte le carte in regola per morire senza che alcuno se ne accorga. Fortunatamente.
25 ottobre 2008
Siamo rovinati
Pubblicato da
Alberto
a
10/25/2008 12:54:00 PM
Etichette: costume e società, riflessioni
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3 commenti:
Vorrei, sinceramente, conoscere la tua opinione sulla riforma Gelmini.
Grazie
Cara Carla,
credo profondamente che la riforma Gelmini sia necessaria in un Paese dove la scuola è diventata un mero stipendificio. Sono favorevolissimo all’inserimento del maestro unico, alla valutazione del corpo docente in base a un principio applicato dappertutto tranne che da noi: la meritocrazia. Chi è bravo e merita deve potersi vedere riconosciuti i frutti del proprio impegno. Diversamente, i fannulloni vanno allontanati. In giro per il web, e non solo, è in atto una campagna di disinformazione impressionante. Il 97% del bilancio dell’istruzione viene impiegato esclusivamente per pagare stipendi. Eppure la riforma Gelmini non intaccherà gli appannaggi di alcuno. Nulla di ciò che arriva dallo Stato è volto a incentivare settori fondamentali quali la ricerca e l’innovazione. Non è assolutamente vero che verranno tagliati 87.000 posti di lavoro. Non è assolutamente vero che aumenteranno le ore di lezione, ma è vero il contrario. Il tempo pieno resta e l’educazione civica anche. Questi alcuni aspetti della riforma Gelmini, scientemente mistificati dalla sinistra e dai loro accoliti. Che poi se ne voglia fare una lettura di parte, nessuno lo vieta. Ma l’evidenza è ben altra cosa.
Che una riforma ci vuole, sono d'accordissimo con te. Te lo dico da mamma attiva (rappresentante dei genitori e presidente di comitato genitori).
Per quanto riguarda il maestro unico sono veramente preocupata.
Non parliamo di insegnanti bravi o non bravi, quella distinzione c'è sempre sia con un
solo docente che con un team.
Parliamo invece di 3 insegnanti di pari livello che insegnano in due classi di 25 alunni oggi e due di questi insegnano in due classi di 25 alunni domani. La qualità del maestro è la stessa.
Facciamo finta di avere solo 3 materie: Italiano Matematica e Scienze e ogni maestro ne insegna
una. Ogni maestro inoltre assegna un solo compito la settimana quindi un totale di 50 compiti.
Per correggere 50 compiti ci mette 2 ore quindi per preparare la lezione dedica 8 ore
Le due classi oggi
numero compiti da correggere per docente = 50 = 2 ore
tempo totale dedicato alla preparazione per due classi = 24 (10-2 * 3) ore per 3 materie = 8 ore a materia
Le due classi domani
numero compiti da correggere per docente = 150 = 6 ore
tempo totale dedicato alla preparazione per due classi = 8 (10-6 * 2 ) ore per 3 materie = 2ore e 20 minuti a materia.
Non entriamo nei discorsi politici (se destra o sinistra). Non parlo nemmeno di quello che "difende" il sindacato (casomai, soltanto la "quantità", e questa non garantisce la qualità).
Io ho la sensazione che queste riforme abbiano una mera base economica. Quindi si tratta soltanto di risparmiare. Tu credi che si pensi al bene dei bambini?
Perché non continuare ad investire gli stessi soldi MA MEGLIO? Credo nella meritocrazia, certo! Ma purtroppo ho visto troppi maestri in gamba soccombere perché il cugino di... o il cognato di... (e questo, lo sai benissimo, non un comportamento di sinistra o di destra... bensì di tanti personaggi politici).
Stiamo (mi coinvolgo come "persona adulta") faccendo la cosa giusta? E' stato fatto un'analisi profondo della scuola attuale? Sappiamo veramente dove vogliamo arivare?
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